lunedì 25 aprile 2016

Burn after reading

H 22:30

Finisce oggi un intenso weekend lungo di pittura en-plein air (francesismo per "dare il bianco con le finestre aperte"). Marito ed io abbiamo ridipinto la cameretta dei bambini, soffitto bianco, due pareti bianche e due pareti verde smeraldo turchese panda vecchia ma più scuro.
Le pareti bianche (e pure quelle smeraldo) per fortuna non asciugano subito e l'aria della cameretta è un po' troppo viziata per la permanenza notturna, questo ci permette di lasciare i bambini a dormire dai nonni ancora un giorno. 
Serata libera, marito intento a giocare a PacMan, potrei guardare un bel film.

Ma, pensandoci, non sarebbe bene approfittarne per scrivere un po'? Scrivere è un'attività rigenerante, è una terapia, è autoanalisi...

potrei dare sfogo ai mille pensieri che si muovono cauti tra una terrazza e l'altra dei miei lobi frontali (ho terrazzato i lobi traendo ispirazione dal paesaggio ligure, prima i neuroni tendevano a scollinare troppo liberamente, ma non sono sicura di aver risolto perchè adesso le radici delle cretinate possono ancorarsi più profondamente e stanno incasinando l'area di Broca, dove invece avevo pensato di tirar su un piccolo capanno per attrezzi abusivo)

magari fermando su carta schermo i bei momenti passati a cercare di non intentare una causa di separazione mentre mio marito mi esponeva la sua valutazione tecnica della mia "non ottimale" riverniciata del termosifone in ghisa, confrontandola con foto e grafici a torta ai risultati ottenuti con il suo metodo sul termosifone della nostra camera

o anche lasciare che il lirismo scorra e prenda il posto delle soavi bestemmie che ho tirato mentre toglievamo il nastro dai muri, scoprendo una serie di tentativi di invasione e incidenti di confine nella guerra tra bianco e smeraldo

e cercare alla fine di capire quale strano meccanismo mentale si celi dietro ai miei continui fallimenti in campo nutrizionale&sportivo

potrebbe essere un problema di concentrazione? 
e ammazzarsi di sushi può essere un'alternativa?

...

...


H 00.40

Ho visto "Burn after reading". (vedi dettagli, solo se interessati)





mercoledì 9 marzo 2016

UansAponATaim S01 E21&22

Stagione 01 Episodio 21&22

Siamo finalmente giunti al post in cui tutti i nodi verranno al pettine. 
Le ultime due puntate.

Per arrivare da qualche parte, da qualsiasi parte, bisogna avere un punto, che sia di partenza e non generico.
I punti generici costituiscono nel mondo una specie numerosa, protagonisti quotidiani, nelle scuole di ogni ordine e grado, di problemi geometrici e speculazioni filosofiche. 
I punti di partenza, invece, sono quelli sui cui spesso si sta seduti, a volte comodamente. Capita che si mimetizzino nei salotti, sotto forma di poltrone, gli sprovveduti ci si siedono sopra e poi all’improvviso sdeeEEEeeng!! si salta su, come spinti da una molla invisibile (o da una molla vera, se la poltrona è vecchia, oppure come da un colpo di emorroidi). E da lì si parte.  

La mia molla invisibile è stata la necessità di riassumere alla mia migliore amica la trama di OnceUponATime (a volte ho anche le emorroidi, ma questa è un’altra faccenda). Quindi, saltata su dalla poltrona, mi sono catapultata sulla sedia davanti al pc e ho percorso queste 22 puntate fitte di personaggi e trame incrociate e contorte, che sono presto scivolate nella tentata vendita di prodotti tupperware, flash di vita familiare, canzoni e soprattutto minchiate. 
Tante tantissime mal esposte inutili sconclusionate minchiate. Senza neanche un’ombra di consecutio a giustificarle.

Ed ecco a voi, amici immaginari, i nodi conclusivi lisciati e pettinati.

Nel BoscoInfrattato si scopre che dietro tutte le linee di narrazione c’era Tremotino:

- Tremotino ha aiutato Reggina a confezionare la mela avvelenata che ha portato BiancaNeve a partecipare con successo alla terza puntata di The Walking Dead;

- Tremotino ha poi aiutato PrincipeGnocco a ritrovare BiancaNeve e a svegliarla;

- Tremotino ha successivamente aiutato Reggina a creare il sortilegio che dopo le nozze farà precipitare Gnocco e BiancaNeve e tutto il reame (59 persone) a Storybrook, in un mondo senza magia;

Tutto questo per ritrovare suo figlio, finito in un mondo senza magia mentre cercava di scappare, insieme a Tremotino, dal Signore Oscuro (la versione malvagia di Tremotino).

Poi, a Storybrook:

Emma spezza il sortilegio estraendo non ricordo bene cosa da un grosso drago e risvegliando Harry, che aveva mangiato una torta di mele avariata, preparata dalla mamma adottiva Reggina, conservato in un Tupperware di sottomarca.

Tutti si ricordano tutto, rivolgono a Reggina sguardi carichi d’odio e inarcano minacciosamente le sopracciglia, ma lei riesce comunque a raggiungere casa sua sana e salva. Una volta in camera sua, guarda fuori dalla finestra con sguardo preoccupato e stringendosi il maglione al collo in un gesto molto plastico ma decisamente inutile per approfondire il panico o il rimorso in un personaggio che per il suo egoismo ha inanellato una serie indefinibile di minchiate una appresso all'altra. Il Tupperware di sottomarca è stata la ciliegina sulla torta.

Gnocco e cosa si ricordano che erano sposati e uniscono i loro account FB in un account di coppia. Si baciano sulla pubblica via.

Tremotino si ritrova finalmente libero di poter cercare suo figlio, ma preferisce versare un liquido viola in un pozzo e farne uscire la magia, che invaderà Storybrook permettendo così a sceneggiatori cast e addetti al catering di firmare il contratto per almeno altre 4 serie.



Solo più cinque minuti, per qualche breve cenno alla prossima serie:

Harry troverà suo padre, che si scoprirà essere proprio il figlio perduto di Tremotino (che quindi è suo nonno). 

Harry verrà poi rapito da Peter Pan, che si scoprirà essere il padre di Tremotino (quindi il suo bisnonno). 

Reggina, la madre adottiva di Harry (che lui continua a chiamare mamma), è anche la matrigna di BiancaNeve (la nonna di Harry) quindi è anche la bisnonna di Harry. 

L’ex moglie di Tremotino era scappata con Capitan Uncino (tecnicamente e per un breve periodo di tempo sarà quindi il patrigno del figlio di Tremotino).

Capitan Uncino diventerà poi il fidanzato di Emma, quindi sarà il patrigno del figlio del suo ex-figliastro. Figliastro che aveva incontrato in passato accompagnandolo proprio verso l’isola che non c’è. Perché anche il figlio di Tremotino era stato preso di mira da Peter Pan (suo nonno).

Durante la quinta serie non ho capito bene come ma diventano tutti secondi cugini della zia materna di Elsa e Anna di Arendelle. Bon, mi arrendo qui.

FINE

mercoledì 2 marzo 2016

Tormento interiore decostruito

Elenco delle cose da fare:

1) Riordinare il blog (dispersivo? disordinato? sconclusionato?);

2) Comprare il latte (posso farcela);

3) Prendere i bambini (devo farcela);

4) Riportare i bambini a casa e somministrare loro adeguato nutrimento per il corpo e per la mente (se va bene, pasta in bianco e DrWho Stagione 06 Episodio 01);

5) Andare a correre (per fortuna non ho le scarpe da ginnastica);

6) Fare qualcosa per combattere il senso di colpa (aggiornare il blog?);

7) Acquistare un paio di scarpe da ginnastica (cazzo);

7) Porre più attenzione nella enumerazione.

sabato 13 febbraio 2016

Chi pulisce più di Sciantecleir?

La prima storia di questa leggendaria figura, che ha diviso generazioni di studiosi e scienziati, si perde nella notte dei tempi.
 
"Notte dei tempi" è il nome della cartellina su qui ero solita salvare le mie bozze, sul vecchio pc che poi ho cimito (il pc, non le bozze, che, modestamente, erano splendide).

Adesso ho questo nuovo pc molto più funzionale del precedente, a patto di superare due scogli: 

1) localizzare il pulsante di accensione; 
2) comprendere che il mancato funzionamento della tastiera dipende dall'assenza di pile;
3) localizzare lo scomparto pile nella tastiera. 

Una volta superato lo scoglio e arginato il seguente mare, mi sono rimessa a scrivere da capo la storia della monaca Sciantecleir. 
Purtroppo narrare questo genere di storie è molto difficile, per due motivi:

1) le fonti agiografiche di riferimento sono per lo più memorie corrotte dal tempo, riportate da commentatori spesso di parte e tradotte con google transistor;

2)la tendenza, quando si è stanchi, a ridurre quello che poteva essere un breve e simpatico aneddoto in un a logorroica e pallosa digressione infradiciata di elenchi numerati che distraggono il lettore e confondono l’autore;

3)eh?

Scianteclair e l'albero di Gelsomino

Scianteclair abitava in una piccola casa e gestiva un negozio di articoli domestici. Sul retro della casa c'era un orto e in questo orto cresceva una splendida pianta di Gelsomino. Gelsomino era stato, anni prima, il suo vicino di casa. 

Qualche anno prima, una notte, Gelsomino era tornato a casa completamente ‘mbriaco e aveva deciso di trapiantare un albero dal suo giardino in quello della vicina. Ai suoi occhi affumicati dall’alcol e dal desiderio, questo gesto rappresentava una esplicita richiesta di congiunzione carnale.

Il giorno dopo Scianteclair si svegliò e vide un ombra alla finestra, era la pianta di Gelsomino. “Congiunzione carnale, alle sei del mattino?” pensò, affacciandosi. Una volta alla finestra vide che sul ramo era sbocciato un fiore e decise di raccoglierlo. Sporgendosi, ebbe una visone che la lasciò senza fiato. Alla base della pianta c’era Gelsomino, che si congiungeva carnalmente con l’albero. Terminato l’atto, l’anima di Gelsomino venne portata via da una cirrosi fulminante. Le sue spoglie mortali vennero sepolte ai piedi dell’albero, a scopo concimativo.

La primavera seguente l’albero si riempì di fiori, che vennero raccolti, fatti essiccare e sbriciolati a mano da Scianteclair. La santa donna utilizzò quei fiori per realizzare un infuso dalle proprietà miracolose. Tutti coloro i quali assunsero questo infuso vennero guariti da ogni male, ritrovarono l’amore e il lavoro e vinsero al superenalotto e di conseguenza lasciarono il lavoro precedentemente trovato a qualcun'altro, che non aveva voluto assumere l'infuso miracoloso (ma allora come aveva trovato lavoro? mistero della fede). 
Almeno, questo è quanto Scianteclair fece ciclostilare sui volantini che distribuì all’inaugurazione della sua Tres Chic Tea Boutique. 

I primi anni le vendite andarono abbastanza bene ma, dopo che i parenti dei primi 239 morti per aver assunto tisane anziché penicillina per curare un’infezione vinsero ognuno la rispettiva causa, Scianteclair si ritrovò sull’orlo della bancarotta. 
Mentre si disperava, tra le lacrime che le offuscavano la vista le parve di scorgere un’ombra. Era il fantasma di Gelsomino. Con un gesto teatrale le prese dalle mani la tazza di tisana e la rovesciò sul pavimento. “Non piangere sulla tisana versata, amore mio” le sussurrò l’ex-mancato-amante “guarda piuttosto il pavimento, com’è lindo , pulito e sgrassato. Ed è bastata una sola applicazione!”.

Fu così che Scianteclair capì cosa fare con le sue scorte invendute. Una settimana dopo riapriva la sua attività di articoli domestici, che divenne la poi leggendaria Boutique Chic’e’span.

Ancora oggi, le prodigiose proprietà sgrassanti dell'infuso di Gelsomino sono note ai maniaci della pulizia e ai gozzovigliatori di tutto il mondo, che lo applicano internamente ai loro intestini sovraccarichi di raclette, vino, carne, mix di roba sottaceto e sottolio, dolce, caffè e, se avanza, anche qualche fetta di pizza dei bambini, tanto Ilaria non la finisce mai e poi dispiace lasciarla lì. (N.d.A.: La pizza, non Ilaria, quella se volete potete tenerla un paio di giorni, non c'è problema.)

mercoledì 3 febbraio 2016

UansAponATaim S01 E20

Stagione 01 Episodio 20

Dunque. Lunedì scorso ho iniziato una dieta, crollata se non sbaglio giovedì sera, causa vicini di casa che hanno portato i biscotti “di giù”. 
Vabbè, ricomincio lunedì questo. E crollo miseramente già il mercoledì a pranzo, causa pizza ai carciofi cucinata da me, con la verdura acquistata il sabato al mercato rionale. Tanta verdura, così mangio tanto, ma bene. Sì, certo, come no. 

Cosa centra tutto ciò con il riassunto della ventesima puntata di OUAT? Assolutamente niente, ma ormai ho talmente perso il filo del discorso che il minotauro all’altro capo del filo lo sta usando per rimuovere i nervetti filacciosi dei muscoli dei giovani ateniesi mangiati la sera prima.

In questa puntata di UansAponATaim, il nostro antieroe, Pinocchio/August (N.d.A.: Ehi, ma questa assonanza tra "Pinocchio - August - Augusto - Pinochet” la vedo solo io?), sta spiegando a Emma quella roba già descritta in puntata 19, che era stato inviato a Storybrook per aiutarla, 28 anni dopo, per sciogliere il sortilegio e bla bla bla. 
Emma rifiuta di farsi prendere per il naso da Pinocchio e la sua incredulità le impedisce di vedere la gamba di legno di August, che si sta trasformando di nuovo in burattino, per mancato adempimento delle clausole contrattuali sottoscritte per lui dal padre (impugnabile, a mio parere). (N.d.A.: “Pinocchio” “naso” “impugnare” “Geppetto”, c’era materiale per un porno joke di mezz’ora.)

August si arrende all'ineluttabilità del suo destino e decide di passare i suoi ultimi giorni in compagnia del padre che, anche se non lo riconosce, prova per lui una certa affinità, come assistente nel suo laboratorio di falegnameria. "Sei quasi come un figlio per me... che ne dici di farmi da prestanome per alcune proprietà immobiliari e per un paio di società offshore?" suggerisce Geppetto dal sedile posteriore (N.d.A.: Questa si capisce dopo.).

Alla fine della puntata Emma decide di scappare da Storybrook, portando con sé il figlio, per allontanarlo da quella città piena di strane persone, che lei ritiene essere psicotici sotto anfetamine, spesso preda di enormi illusioni collettive. “Ma sono i miei migliori clienti!!” protesta Henry dal sedile posteriore, mentre Emma parte sgommando sulla strada principale (tra l’altro, l’unica strada di Storybrook). "Era la mia migliore cliente" singhiozza il gommista, accartocciato sotto la ruota posteriore.

Adesso vado a farmi un bel caffè, e cercherò di metterci meno zucchero del solito. "Magari qualche grano di anfetamina" suggerisce Harry dal sedile posteriore...

… To Be Continued …

lunedì 18 gennaio 2016

Progetto Dalek

Dopo un po' di perlustrazioni in diversi negozi di bricolage, ho racimolato quasi tutto l’occorrente per il prossimo progetto famigliare:
  • 4 “plastonda”, plastica ondulata 50x100, colore rosso;
  • 2 fruste di metallo;
  • 2 stura-lavandini;
  • 2 ciotole rosse da insalata, piccole;
  • bicchierini da caffè;
  • plastica nera finta pelle per le giunture;
  • palle di natale (da segare a metà);
  • nastro argentato;
  • colla a caldo;
  • colla a caldo;
  • ancora un po' di colla a caldo.
Se questo progetto va in porto, cambierò il mio nome in Davros. 
Anzi, Davrosa, la mamma dei Dalek. Residente, guarda caso, in via Skaraglio.

Mi manca giusto lo spray color ottone per le borchie esterne. 
E non ho ancora capito come realizzare il circuito bio-meccanico e come integrarlo nel sistema nervoso dei bambini, ma sono dettagli.

I miei figli sembrano entusiasti all’idea di presentarsi alla festa di carnevale della scuola per essere salutati con dei festosi “vi siete travestiti da frigoriferi punk?”. 

Spero che un giorno potranno perdonarmi. O ricavare una buona rendita dalle loro memorie su supporto cartaceo/ informatico.

Aggiornamenti a seguire.

venerdì 15 gennaio 2016

UansAponATaim S01 E19

Stagione 01 Episodio 19

"Adesso che il pc è libero, mi siedo e butto giù il riassunto della diciannovesima puntata."

*si alza e va a prendere un pezzo di cioccolata extra-fondente al pistacchio.

"Adesso che il pc è libero, mi siedo e butto giù il riassunto della diciannovesima puntata.”

*si alza e va a prendere un ulteriore pezzettino, però questa volta più piccolo.

"Adesso che il pc è libero, mi siedo e butto giù il riassunto della diciannovesima puntata.”

*giuro, l’ultimo.

"Oh, adesso ci vorrebbe giusto un altro caffè.”

*ciccooo!!!


Dove eravamo? Il cioccolato...? 
È finito, ne compro sempre poco per volta per non essere tentata, ma deve esserci qualche errore di fondo nella mia strategia, a giudicare dalla panzetta sulla quale appoggio i gomiti per buttare giù il riassunto della diciannovesima puntata. Eppure di solito mi tengo, voglio dire, a cena minestrone (senza pasta) e bresaola. Pochissimo pane. E pochissimo stracchino, appena giusto una spatolata, a malapena metà del panetto.

In questa puntata, la...?

La diciannovesima!!

...scopriamo che il nome di Pinocchio (il misterioso motociclista), a Storybrook, è August. 

August, che si ricorda del Bosco Infrattato, sta cercando di rubare qualcosa dal negozio dei pegni di Mr.Gold (Tremotino, il commercialista). Sorpreso da Tremotino, cerca di fargli credere di essere lui il suo figlio perduto, Baelfire. 

Qui cominciano a chiudersi parecchi cerchi. 
Siamo finalmente in grado di capire, sempre che l’iperglicemia causata dal cioccolato fondente al pistacchio non ci abbia destabilizzato le sinapsi, che Tremotino aveva aiutato Reggina a creare il Sortileggio perché voleva essere trasportato in un mondo privo di magia. 

E perchè Tremotino voleva essere trasportato in un mondo privo di magia?
Perchè gli era giunta voce che da queste parti dell'universo lo stracchino è buonissimo?
Forse che sì, o forse che no. 

Più probabilmente perchè, quando impersonava il Signore Oscuro, suo figlio Baelfire, non essendone particolarmente entusiasta, aveva creato un portale con un fagiolo magico per scappare in un mondo senza magia, dove suo padre avrebbe ottenuto la libertà. 
Ma all’ultimo momento, durante la fuga, Tremotino non aveva voluto attraversare il portale, un po’ per non perdere il suo potere, un po’ perchè distratto dal marito che gli chiedeva “tè o caffè?”. Ma come tè?? C’ho ancora un sacco di roba da scrivere e da pensare e devo finire per le 22 che c’è il Dr.Who!! Daje co’ sta moka!!! E quindi? Oh, sì, quindi Tremotino, per ritrovare il figlio, doveva riaprire un nuovo portale verso un mondo senza stracchino magia.

Mr. Gold consegna ad August lo stracchino (ossignore) il Pugnale magico, che controlla il Signore Ocuro. August tenta di usarlo, ma non esistendo la magia in quel mondo, il pugnale non funziona. 

Il fine dei loschi maneggi di August è quello di usare Gold per convincere Emma che Harry sta dicendo la verità, sul libro delle storie e il sortilegio e tutto quanto. 

Il secondo cerchio della puntata si chiude quando scopriamo che August, essendo appunto Pinocchio, era stato inviato, con Emma appena nata, dal BoscoInfrattato a Storybrook, per proteggerla durante la crescita e aiutarla poi a spezzare il Sortilegio. 
Ma appena arrivato nel mondo senza magia, si era dato all’alcol, alla droga e ai furti (e allo stracchino) e aveva abbandonato Emma. Di conseguenza adesso la sua vita è messa a rischio da una misteriosa malattia, da cui sa che guarirà solo se Emma crederà all’intero copione.  Perché? Boh.

Scccbbbrddlbrrrsdllslsssccccc è uscito il caffè.

Nel frattempo hanno anche ritrovato Kathrine viva, ma non gliene frega praticamente niente a nessuno. Ennò, pure il cioccolatino col caffè, mio marito vuole la mia morte. 

E mo, inizia pure il Dr.Who!!! 

Buonanotte :D

… To Be Continued ...